Individuare lo zucchero extra nei succhi di frutta - Caronte Consulting
Succhi di Frutta e Hydra for laboratory Cover - Caronte Consulting

Individuare lo zucchero extra nei succhi di frutta

Abbiamo fatto analizzare ad Hydra for laboratory una delle bevande più consumate al mondo

Possiamo capire se ad un succo di frutta abbiamo aggiunto dello zucchero raffinato? Se si usa un dispositivo sensibile come Hydra for laboratory siamo certi di poterci riuscire. Non ci credete? Ve lo facciamo vedere.

Hydra for laboratory - Caronte Consulting

Cos’è Hydra for laboratory?

Hydra for laboratory è uno spettrometro UV-VIS innovativo, progettato per il food processing, col quale è possibile analizzare le materie prime, semilavorati e scarti, onde dedurre lo stato del processo produttivo in tempo reale.

Ha una sensibilità elevatissima: riesce ad individuare variazioni piccolissime nello spettro UV-VIS, determinando il tipo di variazione: dall’incidenza delle macchine nel processo produttivo alla presenza di sostanze inquinanti o droganti.

Il software consente di determinare le differenze spettrali in molteplici spazi colore (CIE XYZ, CIE Lab, Hunter Lab, CIE Luv, CMYK, HSL, ecc.), indici di divergenza tra le curve spettrali e calcoli di distanza colorimetrica (CIE76, CIE94, CIEDE2000, ecc.). La comunicazione tra Hydra ed il PC avviene tramite un comodo collegamento WiFi (IEEE 802.11 b/g/n) quindi può essere posizionato strategicamente ovunque.

Caronte Space Color

Lo spettro UV-VIS è composto da migliaia di punti ed è molto intricato: interpretarlo e capire quali sono le frequenze in cui sono presenti le variazioni più importanti da considerare può essere un serio problema.

Il software di Hydra for laboratory offre la possibilità di esaminare il grafico CSC (Caronte Space Color): in questo grafico vengono mostrate le frequenze dove sono concentrate le principali differenze tra i vari campioni.

CSC è un indice, quindi, che rappresenta in modo intuitivo le differenze tra i vari campioni esaminati ed è il frutto dei continui esperimenti che Caronte Consulting ha condotto insieme ai suoi clienti, individuando con loro il modo migliore per far capire all’operatore come interpretare correttamente le differenze spettrali.

L’esperimento

Hydra for laboratory è un dispositivo enormemente sensibile, capace di individuare anche le alterazioni microscopiche all’interno del prodotto finito o della materia prima. Per questo motivo, abbiamo pensato ad un esperimento in grado di mettere in mostra tutte le sue abilità.

L’esperimento consiste nell’analizzare e, successivamente, drogare un campione di succo di frutta con 1 grammo di zucchero raffinato, al fine di individuare le differenze spettrali dei due campioni, prima e dopo l’aggiunta dello zucchero.

In una piastra di Petri abbiamo versato 37,2 ml di un succo di frutta, dopodiché abbiamo effettuato una prima analisi e determinato il suo spettro UV-VIS, fondamentale per effettuare il confronto successivamente. Lo spettro è visibile in Figura 1 e 2.

A questo punto abbiamo aggiunto 1 grammo di zucchero raffinato, abbiamo mescolato accuratamente e rianalizzato lo spettro del succo drogato, confrontandolo con lo spettro iniziale.

I risultati

L’elevata sensibilità di Hydra for laboratory ai cambiamenti nello spettro ci consente di individuare le differenze tra i due campioni: quello iniziale contenente solo il succo di frutta, e quello finale, drogato con 1 grammo di zucchero. Ora calcoliamo in che percentuale lo zucchero aggiunto è presente nel succo di frutta:

Vtotale = (1 gr + 37,2 ml) = 38,2 ml
Vzucchero = [1 gr * 100] / 38,2 ml ≈ 2,6%

La presenza dello zucchero raffinato è circa il 2,6% del volume totale: è una piccola quantità di prodotto difficile da individuare, ma non per Hydra for laboratory.

L’indice CSC presente in Figura 2 mostra la differenza degli spettri del campione del succo di frutta, prima e dopo l’aggiunta dello zucchero raffinato, aiutando l’operatore a capire immediatamente a quali frequenze corrispondono le variazioni.

Figura 1. Differenze spettrali tra i due campioni

Figura 2. Indice CSC che mostra a quale frequenze sono collocate le maggiori differenze spettrali tra i due campioni

Hydra for laboratory logo

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